

La composizione base nel 1910 era la seguente: | |||||
| Lomotiva a vapore Gr. 680 | |||||
| Carrozza n.1 a carrelli | di S.M. la Regina d'Italia costituita da sala, stanze da letto con toeletta e ritirata, tre scompartimenti con ritirata per le dame del seguito. | ||||
| Carrozza n.2 a carrelli | di S.M. la Regina d'Italia composta da sala, stanza da letto con toeletta e ritirata, quattro scompartimenti ed una ritirata per i dignitari del seguito. | ||||
| Carrozza n.3 a tre assi | già di S.A.R. il principe di Napoli costituita da sala, stanza da letto con toeletta e ritirata, scompartimento e ritirata per i dignitari del seguito. | ||||
| Carrozza n.4 a carrelli | costituita da una sala da pranzo a tutta la larghezza per sedici persone, salottino per fumatori e due scompartimenti e ritirata per il seguito. | ||||
| Carrozza n.10 a carrelli | costituita da cucina e 4 scompartimenti con ritirata per gli ufficiali di scorta. | ||||
| Carro n. 12 a tre assi | dispensa e scompartimento per il personale di cucina. | ||||
| Carrozza n.14 a carrelli | stazione mobile di carica degli accumulatori per l'illuminazione elettrica. | ||||
| Carri n.21 e 22 a due assi | bagagliai e compartimenti per il personale ferroviario di scorta. | ||||
Nel 1889 la Rete Adriatica ordinò alle Officine Ferroviarie M.A.N. di Norimberga, KLETT & Co., il Treno Reale con progetto a firma dell'Ing. E. Riva delle Strade Ferrate Meridionali con sede a Firenze. Questo convoglio al servizio di Sua Maestà Re Umberto I° di Savoia e successivamente di S.M. Re Vittorio Emanuele III°, rappresentò a quel tempo, il massimo lusso del lusso e del confort ferroviario. | |||||
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Tutto il materiale aveva telaio e casse in legno ed era verniciato in blu scuro. Nel 1901 per adattarlo alle esigenze del nuovo Re, Sua Maestà Vittorio Emanuele III°, e
migliorarne ulteriormente il confort, vennero costituiti nuovi telai in acciaio e sulle carrozze a carrelli venne aumentato il passo, alcune allungate e sostituiti i
carrelli originali di tipo americano con altri di Tipo "Fox", allora i più moderni della Rete Adriatica. Venne aggiunto un bagagliaio a tre assi con funzioni di dispensa ed alloggio per il personale di cucina, destinando i due carri a due assi al trasporto dei bagagli al seguito per i dignitari di corte che accompagnavano i sovrani. Nel 1902 fu costruita appositamente dalle Officine Sociali di Firenze una carrozza quale stazione mobile di carica accumulatori con caldaia orizzontale, pompa a vapore e dinamo. Dall'entrata in servizio fino agli anni immediatamente precedenti l'inizio della I° Guerra Mondiale, fu l'abituale mezzo di trasporto dei Reali d'Italia sia in patria che all'estero; innumerevoli furono i viaggi in Germania. nell'ultimo, a Vienna, alla corte dell'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, esaurita la parte ufficiale, i Sovrani attraversarono tutta l'Europa privatamente con un viaggio durato parecchie settimane. |
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| Dopo la fine delle ostilità, venne assiduamente impegnato per i trasferimenti durante le visite alle città del Nord-Est annesse al Regno d''Italia.
Con l'entrata in servizio del Treno Reale Fiat del 1929, perse il ruolo esclusivo e prestigioso fino allora ricoperto ma, anche se ridotto nella composizione base,
presto servizio quale Treno Reale sulla rete sarda, ove alcune carrozze sopravvissero fino agli anni '50. Negli anni 1910 - 1918, periodo nel quale è ambientata la riproduzione, il Treno reale era trainato normalmente da una coppia di locomotive a vapore appartenenti al Gruppo 680, di cui una titolare ed una che , sempre accesa, fungeva da riserva. | |||||
![]() Locomotiva a vapore Gr. 680, titolare e di riserva. | |||||
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| Le carrozze saranno realizzate da Top-Train in lamierino e microfusioni in ottone, nel rigoroso rispetto dei disegni
originali e saranno equipaggiate con carrelli e assi realmente molleggiati. L'arredamento interno, riprodotto in ogni suo componente, completerà queste esclusive carrozze ed il tetto apribile consentirà di apprezzarne in pieno i singoli dettagli. |
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